The Green Pomegranate Tree with Beautiful Vermillion Flowers

‘The tree to which you stretched out
your tiny hand,
the green pomegranate tree
with beautiful vermillion flowers’

Giosuè Carducci, Pianto Antico (Ancient Lament), 1871

Thus Giosuè Carducci wrote in memory of his 3-year-old child Dante, who died in November, 1870. In this tormenting, passionate lyric, all the beauty of the tree (that still exists in Carducci’s old garden in Bologna) and the love of a desperate father mingle to create one of the most touching poetical composition. The pomegranate tree – with which Carducci’s son played – is one of the more ancient trees known to man. Its large, round fruits full of juicy red seeds are permeated by deep, religious symbolism in almost every culture, from Ancient Greece to Arabs.

According to the Greek myth, Persephone, daughter of the goddess of the harvest Demeter, was kidnapped by Hades, the god of the underworld, who gave her six pomegranate seeds to eat. Eating those seeds, Persephone was doomed to spend six months of the year in the underworld and the remaining six months with her mother Demeter on the earth: in that period, Demeter – happy of having her child by her side – made the earth fertile and in bloom, thus explaining the origin of seasons.

In the Middle East pomegranates represented fertility, and according to the Quran pomegranate trees grow in the gardens of paradise (“In them will be Fruits, and dates and pomegranates”, Quran 55:068).

Pomegranates are mentioned in many books of the Bible. In Deuteronomy 8:8, when the Hebrews look for the Promised Land, they find a land of wheat and barley, of vines and fig trees and pomegranates, a land of olive oil and honey”. Pomegranates also decorated with embroideries the ephod worn by the High Priest (And upon its hem you shall make pomegranates of blue, purple, and scarlet, all around its hem, and bells of gold between them all around”, Exodus 28:33) and the two pillars of Solomon’s Temple in Jerusalem (“The capitals which were on top of the pillars in the hall were in the shape of lilies, four cubits. The capitals on the two pillars also had pomegranates above, by the convex surface which was next to the network; and there were two hundred such pomegranates in rows on each of the capitals all around”, 1 King 7:19-20).

In the Christian tradition, the myriad of ruby seeds became the symbol of the drops of Jesus’ blood. This is why many Renaissance painters, like Sandro Botticelli, represented the Virgin with Child holding a pomegranate fruit in their hands. Due to their high symbolism, pomegranates are also one of the commonest motifs decorating textiles, both Islamic and of Renaissance Italy, such as velvets and lampasses.

With this rich imagery, the pomegranate tree is a superbly fascinating plant which should grow in every garden. With its bright red flowers followed by globe-shaped fruits is an incomparable charming vegetable element.  What a wonderful view from my kitchen window! It always rises my spirit up, even now that it’s completely bare and its yellow leaves are sleeping at its foot.

Maybe not everyone likes pomegranates: the seeds are a bit sour and the difficulty in deseeding makes the fruit little appreciated. All the same, it’s so delightful especially when the house is full of the smell of the jelly cooking on the heat. A magical ancient fruit with a glorious past: a little bit of mythology ready to taste.

Sandro Botticelli, Madonna della Melagrana, 1487, Firenze, Galleria degli Uffizi

Il verde melograno dai bei vermigli fior

‘L’albero a cui tendevi
la pargoletta mano,
il verde melograno
da’ bei vermigli fior’

Giosuè Carducci, Pianto Antico, 1871

Così Giosuè Carducci scriveva in memoria del figlioletto Dante, morto all’età di tre anni nel novembre del 1870. In questa lirica tormentata e appassionata, tutta la bellezza dell’albero (che ancora esiste nel giardino di Casa Carducci a Bologna) e l’amore di un padre disperato si fondono per dare vita ad una delle più toccanti composizioni poetiche. Il melograno – con cui giocava il figlio di Carducci – è uno degli alberi più antichi noti all’uomo. I suoi grandi frutti carichi di semi rossi e succosi sono permeate da un profondo simbolismo religioso praticamente in ogni cultura, dall’antica Greci agli Arabi

Secondo il mito Greco, Persefone, figlia di Demetra, la dea del raccolto, fu rapita da Ade, il re degli inferi, che le dette da mangiare sei chicchi di melagrana. Mangiandone i semi, Persefone fu condannata a passare negli inferi per sei mesi l’anno e gli altri sei mesi con la madre Demetra sulla terra: in quel periodo Demetra – felice di avere la figlia con sé – rendeva la terra fertile, spiegando così l’origine delle stagioni.

Nel Medio Oriente, le melagrane rappresentano la fertilità e, secondo il Corano, melograni crescono nei giardini del Paradiso (“In entrambi ci saranno frutti, datteri e melograni”, Corano 55:068).

Le melagrane sono citate in molti libri della Bibbia. In Deuteronomio 8:8, quando gli ebrei sono alla ricerca della Terra Promessa, trovano “un paese di frumento, d’orzo, di vigne, di fichi e di melograni; un paese di ulivi e di miele”. Ricami a forma di melagrane decoravano anche l’ephod indossato dal Grande Sacerdote (“Farai sul suo lembo melagrane di porpora viola, di porpora rossa e di scarlatto, intorno al suo lembo, e in mezzo porrai sonagli d’oro”) e le due colonne del Tempio di Salomone a Gerusalemme (“Fece melagrane su due file intorno al reticolato per coprire i capitelli sopra le colonne; allo stesso modo fece per il secondo capitello. I capitelli sopra le colonne erano a forma di giglio. C’erano capitelli sopra le colonne, applicati alla sporgenza che era al di là del reticolato; essi contenevano duecento melagrane in fila intorno a ogni capitello.”, Primo Libro dei Re, 7:18-20).

Secondo la tradizione cristiana, la miriade di semi rossi rappresentano le gocce del sangue di Cristo. Ecco perché numerosi artisti del Rinascimento, quali Sandro Botticelli, hanno dipinto la Madonna col Bambino con in mano un frutto di melagrana. Grazie al loro simbolismo, le melagrane adornano anche molti tessuti islamici e rinascimentali italiani, quali velluti e lampassi.

Con il suo ricco carico di immagini, il melograno è una pianta affascinante che dovrebbe adornare ogni giardino. Con i suoi fiori rosso brillante seguiti da frutti globosi, è un elemento dalla bellezza incomparabile. Che vista superba dalla finestra della mia cucina! Mi tira sempre su, anche adesso che è completamente spoglio e le foglie gialle dormono ai suoi piedi.

Forse non a tutti piacciono le melagrane: i semi sono un po’ aspri e la difficoltà nello schiccarli rende il frutto poco apprezzato. Lo stesso, è così delizioso, specialmente quando la casa si riempie del profumo della gelatina sul fuoco. Un frutto antico con un glorioso passato: un pezzo di mitologia da assaporare.

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2 comments
  1. WOW – to date I have only ever thought of pomegranates as my husbands favourite fruit from childhood! Thanks for the history. :-) Mandy

  2. Rita said:

    Charming plant, isn’t it? I love all the symbolism behind it.

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